Errore medico e malasanità: guida completa per ottenere il risarcimento che meriti.
Hai subito un errore medico e sospetti possa trattarsi di malasanità? In questa guida scoprirai quando un errore sanitario dà diritto a un risarcimento, quali sono i requisiti per riconoscerlo e come tutelare i tuoi diritti in modo efficace, affidandoti a professionisti specializzati in responsabilità medica e consulenza medico-legale.
Che cos’è la malasanità?
La malasanità si verifica quando un errore, un’omissione o una negligenza da parte di un operatore sanitario provoca un danno al paziente. Secondo l’articolo 2043 del Codice Civile, chi causa un danno ingiusto è obbligato a risarcirlo. Quando il danno deriva da un comportamento scorretto in ambito sanitario, si parla di responsabilità medica o sanitaria. In questi casi, il paziente ha diritto ad agire per ottenere un risarcimento, a condizione che siano rispettati i criteri previsti dalla legge.
Le casistiche più comuni includono:
- Errori diagnostici: diagnosi errata, tardiva o mancata, che impedisce cure tempestive.
- Errori chirurgici: interventi mal eseguiti, complicazioni non gestite o strumenti lasciati nel corpo del paziente.
- Prescrizioni scorrette: farmaci inappropriati, dosaggi errati o incompatibilità con altre terapie.
- Infezioni ospedaliere: contratte a causa di scarsa igiene, errato uso di antibiotici o mancate procedure di sterilizzazione.
- Mancanza di consenso informato: interventi effettuati senza che il paziente sia stato adeguatamente informato sui rischi e le alternative.
Come riconoscere un caso di malasanità
Riconoscere un caso di malasanità non è sempre semplice. Per poter richiedere un risarcimento danni da malasanità, è necessario dimostrare la presenza di tre elementi giuridici fondamentali.
Innanzitutto, deve esserci stata una condotta colposa da parte del medico o della struttura sanitaria, che può manifestarsi sotto forma di errore, negligenza, imprudenza o violazione delle linee guida cliniche.
In secondo luogo, occorre che il paziente abbia subito un danno concreto e documentabile, che può essere di natura fisica, morale, biologica o economica. Infine, è indispensabile dimostrare l’esistenza di un nesso causale tra la condotta colposa e il danno subito, ovvero che il danno sia conseguenza diretta o altamente probabile dell’errore commesso.
Non basta, inoltre, che ci sia stato un esito negativo: deve trattarsi di un evento evitabile, che non si sarebbe verificato se fossero state seguite le corrette pratiche mediche. Una valutazione medico-legale preliminare, come quella offerta da Legalmed, è essenziale per accertare la presenza di tali requisiti.
Cosa fare se sospetti un errore medico
Se sospetti di essere vittima di malasanità è importante agire con metodo e tempestività. Ecco gli step principali da seguire per tutelare i tuoi diritti:
1. Raccogli tutta la documentazione sanitaria
Cartelle cliniche, referti, prescrizioni e qualsiasi comunicazione ufficiale ricevuta, essenziali per ricostruire i fatti e valutare se si tratta di malasanità.
2. Richiedi una consulenza medico-legale
Uno specialista sarà in grado di stabilire se l’evento è riconducibile a una condotta colposa e se vi siano dunque gli estremi per avviare un’azione risarcitoria.
3. Affidati a un avvocato esperto in responsabilità medica
Meglio se in collaborazione con medici legali. La presenza di un team integrato aumenta le possibilità di successo. Con Legalmed puoi contare su un percorso strutturato e su professionisti specializzati che ti seguono in ogni fase, con chiarezza e competenza.
A quanto può ammontare il risarcimento?
L’importo del risarcimento in caso di malasanità può variare sensibilmente da caso a caso. I principali criteri considerati sono: grado e tipo di lesione subita; sofferenza morale soggettiva; impatto sulla qualità della vita( c.d. danno esistenziale); eventuali perdite economiche (es. spese mediche, mancato reddito).
Il risarcimento del danno biologico permanente viene quantificato utilizzando la recentissima Tabella Unica Nazionale, introdotta con il d.p.r. 13.1.2025 n. 12. Nei casi di decesso della vittima, invece, spetterà ai prossimi congiunti (coniuge, figli, genitori, fratelli e sorelle, nipoti) il risarcimento del danno da perdita del rapporto parentale, calcolato sulla base delle Tabelle del Tribunale di Milano o Roma, fino ad un importo massimo di Euro 336.500,00 per ciascun congiunto.
Spetterà inoltre agli eredi il risarcimento del danno c.d. terminale, che vanteranno a titolo ereditario in proporzione alla propria quota nella successione.
Conclusione: tutela i tuoi diritti con Legalmed.
Se sospetti di essere vittima di un errore medico, non esitare a contattarci.
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